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Dalla maratona alla 100 km: il salto che nessuno ti spiega davvero

Hai già fatto una maratona, quindi la 100 km è solo il doppio, giusto? Sbagliato. Questo è l’errore più comune che vedo tra i runner con qualche maratona alle spalle che pensano di affrontare la loro prima ultramaratona. La realtà è che passare da maratona a ultramaratona non è una questione di moltiplicare la distanza per due o tre. Cambia tutto: il corpo, la mente, la strategia, la logistica. E se non lo capisci, rischi di arrivare impreparato e di soffrire più del necessario.


Sono Cristiano Rollo, ultramaratoneta e coach specializzato in ultramaratone estreme come Spartathlon, 100 km del Passatore e Nove Colli. In questo articolo ti racconto cosa significa davvero fare il salto da maratona a ultramaratona, cosa cambia nell’allenamento, nella testa e nella gestione della gara. Se hai 2-5 maratone alle spalle e stai pensando alla tua prima 100 km, questo è quello che devi sapere.



Differenze fisiologiche tra maratona e ultramaratona


La maratona è una gara di resistenza intensa, ma la 100 km è un’altra storia. Il corpo si comporta in modo diverso quando la durata supera le 6-8 ore.


Durante una maratona, il tuo corpo lavora principalmente con le riserve di glicogeno muscolare e epatico. Queste riserve sono limitate e si esauriscono in circa 2-3 ore di corsa intensa. Per questo il ritmo è sostenuto e devi spingere senza pause.


Nella 100 km, invece, il corpo deve imparare a usare anche i grassi come fonte di energia, perché il glicogeno non basta. Questo richiede un adattamento metabolico che si ottiene solo con allenamenti specifici e lunghi. Non puoi pensare di correre la 100 km come una maratona allungata. Devi abituare il corpo a bruciare grassi e a gestire l’energia in modo diverso.


Inoltre, la fatica muscolare e articolare si accumula molto di più. Le microlesioni, il rischio di infiammazioni e crampi aumentano. Serve un lavoro mirato di rinforzo muscolare e di recupero.



Gestione del passo e alimentazione in gara


Il passo in una 100 km non si misura in chilometri al minuto, ma in chilometri all’ora di sopravvivenza. Devi imparare a correre lento, a camminare quando serve, a dosare le energie.


In maratona, spesso si punta a un ritmo costante e sostenuto. Nella 100 km, il ritmo cambia continuamente. Ci sono salite, discese, tratti tecnici, momenti in cui devi rallentare per recuperare. La gestione del passo è una questione di esperienza e ascolto del corpo.


L’alimentazione è un altro punto cruciale. In maratona, bastano gel e bevande energetiche ogni 30-45 minuti. Nella 100 km, devi pianificare un’alimentazione più varia e frequente. Parlo di carboidrati, proteine, sali minerali, e anche cibo solido. Devi allenarti a mangiare e bere durante la corsa senza problemi di stomaco.


Un esempio pratico: durante la 100 km del Passatore, la preparazione alimentare è fondamentale. Devi sapere cosa ti fa bene, cosa ti dà energia e cosa ti appesantisce. Non puoi improvvisare.



Vista panoramica di un sentiero di ultramaratona con runner in lontananza
Vista panoramica di un sentiero di ultramaratona con runner in lontananza

Vista panoramica di un sentiero di ultramaratona con runner in lontananza



Allenamento specifico per la prima 100 km


Passare da maratona a ultramaratona significa cambiare il modo di allenarsi. Non basta aumentare i chilometri settimanali. Serve qualità, varietà e soprattutto gradualità.


Il primo passo è aumentare le uscite lunghe, ma senza esagerare. Non serve fare 50 km in un giorno se non sei abituato. Meglio fare uscite di 30-35 km con ritmo lento, abituando il corpo alla durata.


Poi devi inserire allenamenti di forza e resistenza muscolare. Esercizi per le gambe, il core, la schiena. Questo aiuta a prevenire infortuni e a mantenere una buona postura durante le ore di corsa.


Non dimenticare il lavoro di recupero: stretching, massaggi, sonno di qualità. Nella preparazione per la 100 km del Passatore, ad esempio, seguo piani che bilanciano allenamento e recupero per evitare il sovrallenamento.



Preparazione mentale per affrontare la 100 km


La testa è la vera differenza tra maratona e ultramaratona. La fatica fisica è enorme, ma senza una preparazione mentale solida rischi di mollare prima del traguardo.


Devi imparare a gestire il dolore, la noia, i momenti di crisi. Serve disciplina, ma anche flessibilità mentale. A volte devi accettare di rallentare, di camminare, di prenderti pause brevi.


Un trucco che uso con i miei atleti è la visualizzazione: immaginare la gara, i momenti difficili, e come superarli. Questo aiuta a preparare la mente a resistere.


Inoltre, la capacità di adattarsi alle condizioni esterne (meteo, terreno, imprevisti) è fondamentale. La 100 km non è mai una gara lineare, devi essere pronto a cambiare strategia.



Runner che si idrata durante una gara di ultramaratona
Runner che si idrata durante una gara di ultramaratona

Runner che si idrata durante una gara di ultramaratona



Come scegliere la prima 100 km giusta


Non tutte le 100 km sono uguali. La scelta della gara giusta è fondamentale per un ultrarunner principiante.


Devi considerare il percorso, il dislivello, la logistica, il supporto ai ristori. Una gara troppo tecnica o con dislivelli importanti può essere un incubo se non sei preparato.


La 100 km del Passatore è una delle più famose in Italia, ma richiede una preparazione specifica e una buona esperienza. Se sei al primo approccio, potresti valutare gare con percorsi più semplici e meno impegnativi.


Inoltre, pensa alla stagione e al clima. Correre 100 km in estate con caldo intenso è molto diverso da farlo in autunno o primavera.



Passare da maratona a ultramaratona è un salto che richiede rispetto e preparazione. Non è solo una questione di chilometri, ma di testa, corpo e strategia. Se vuoi affrontare la tua prima 100 km con sicurezza, ti consiglio di seguire un piano di coaching personalizzato.


Io offro piani online studiati per runner amatori e agonisti in tutta Italia, con un approccio concreto e basato sulla mia esperienza diretta in gare estreme. Se vuoi saperne di più su come prepararti al meglio, dai un’occhiata al mio piano coaching personalizzato.



Se stai pensando a come prepararti per la tua prima 100 km, ricorda: non è solo una questione di chilometri, ma di metodo. La differenza tra un’esperienza difficile e una gara da cui impari e cresci sta nella preparazione.


Non sottovalutare la transizione da maratona a ultramaratona. Preparati con cura, ascolta il tuo corpo e la tua mente, e affronta la sfida con la giusta strategia.



Cristiano Rollo

Atleta ultramaratoneta e coach specializzato in ultramaratone estreme



Parole chiave inserite: da maratona a ultramaratona, prima 100 km come prepararsi, 100 km del Passatore preparazione, ultrarunner principiante



 
 
 

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