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CRISTIANO ROLLO

LA STORIA DI UN ULTRAMARATONETA

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About

DISCIPLINA & EQUILIBRIO

Cristiano Rollo ha sempre corso, fin da bambino, e con il tempo la sua passione per l'atletica lo ha portato a gare sempre più impegnative. Dopo le prime maratone, ha deciso di spingersi oltre, affrontando la 100 chilometri del Passatore e la Nove Colli, un passo decisivo verso le sfide più dure: le "sette sorelle" delle ultramaratone. La Spartathlon, 250 chilometri da Atene a Sparta, è diventata il suo campo di battaglia. Cristiano l'ha corsa tre volte, affrontando ogni volta condizioni estreme, tra tornado, caldo e difficoltà mentali e fisiche. Per lui, ogni gara è una trasformazione: ogni chilometro lo porta oltre la fatica, entrando in uno stato di trance dove mente e corpo diventano una cosa sola. La sua preparazione è rigorosa: 220-300 chilometri a settimana e un'alimentazione attenta, ma ciò che lo guida è l’amore per la corsa come viaggio interiore. La disciplina e l’equilibrio sono fondamentali, non solo per affrontare le sfide fisiche, ma anche per mantenere la lucidità e gestire le crisi durante le gare. L’ultramaratona, per Cristiano, è una metafora della vita. Ha imparato a superare i propri limiti, a costruire legami con chi condivide la fatica e a vedere ogni corsa come una sfida con se stesso. La sua motivazione è semplice: scoprire fino a dove può arrivare, ogni giorno, ogni chilometro.

CRUEL RUN

Ci sono corse che finiscono quando tagli il traguardo. E altre che ti restano addosso.

A volte non te ne accorgi subito. È nel silenzio dei giorni dopo che capisci che qualcosa, dentro, è cambiato. Ogni gara mi ha lasciato un segno. Qualcuno sulla pelle, altri invisibili. Pensieri che tornano, sensazioni che restano, scelte che ti definiscono. Col tempo, quei segni sono diventati la mia mappa. Il punto da cui vengo.
I miei tatuaggi raccontano questo percorso: la fatica, le paure, il prezzo da pagare.
La corsa fa il resto. Ricorda che non si cresce senza attraversare il dolore, e che proprio lì — nel punto più scomodo — può iniziare una trasformazione reale.

Da tutto questo nasce Cruel Run. Un’identità che prima sentivo dentro e che oggi prende forma anche fuori. Una linea che parla di ciò che resta dopo ogni battaglia, grande o piccola che sia. Un segno che non racconta solo me, ma chiunque continui a correre anche quando fa male. Qui trovi lo spazio dedicato a Cruel Run: maglie, grafiche e accessori che raccontano un modo di vivere la corsa diretto, essenziale, senza scuse.

Ed è dallo stesso percorso che nasce anche il mio lavoro di coaching: aiutare altri atleti a dare struttura, senso e continuità al proprio cammino - dentro e fuori dalla gara.

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Scopri il servizio

https://cal.com/cristiano-rollo

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